Nel 1990, il 10 settembre, viene annunciato un nuovo corso biennale di specializzazione in psicomotricità gestito oltre che dall' ASSIO anche dall' ASIRD Associazione Studi Interventi Ricerche sulla disabilità, a cui segue, l'anno successivo nella città di Pisa un

CORSO BIENNALE DI PSICOMOTRICITA' IN SPORT EDUCATIVO.

Un articolo, a firma N.F. , apparso sul supplemento alla rivista L'Insegnante Specializzato 3/89, traccia i presupposti scientifici e tecnico-operativi dello sport educativo ispirandosi ai principi di Le Boulch.

SPORT EDUCATIVO
L'obbiettivo dello sport educativo è il raggiungimento di una metodologia dell'insegnamento sportivo che faccia della ricerca della performance non uno scopo in sé ma la conseguenza di uno sviluppo equilibrato della persona e perciò:
- Porre il problema dell'educazione motoria scolastica e dell'insegnamento delle tecniche sportive in termini funzionali;
- Dedurre una concezione nuova dell'apprendimento motorio che tenga conto degli ultimi dati apportati dalle scienze neurologiche.

Le persone interessate a questa metodologia possono essere insegnanti, istruttori, professori di educazione fisica che si rivolgono agli adolescenti e ai bambini a partire da otto anni; oltre a questi la formazione può interessare agli educatori e agli allenatori sportivi, agli insegnanti e agli educatori che si occupano di handicappati.

La durata della formazione si concretizza con un programma che comprende due settimane di trenta ore ciascuna. La seconda settimana è programmata da otto a dodici mesi dopo la prima.
 
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