Art. 10 Formazione La formazione dello psicomotricista funzionale deve rispondere ai bisogni educativi dell’individuo ossia alla concezione funzionale dell’educazione intesa come sviluppo della persona per mezzo del movimento. Il procedimento educativo è progettato a seguito di un’analisi funzionale intesa come l’insieme delle funzioni energetiche e operative dell’organismo autonomo in interazione con l’ambiente. Approntata sul mosaico funzionale l’azione educativa ha come obiettivo la realizzazione di una persona che sappia eseguire un movimento che conviene in ogni caso particolare, un modo di essere efficace sull’ambiente con una azione giusta nel momento adatto. Lo psicomotricista funzionale è perciò lo specialista che attua interventi educativi in aiuto a soggetti di ogni età, nel rispetto dei principi e della metodologia intrinseci alla Psicomotricità Funzionale una scienza che si attiene alle reali esigenze della persona nella sua globalità e la riconosce come artefice della propria evoluzione. Una metodica che giocando un ruolo attivo sulla motivazione segue e stimola l’intenzionalità del soggetto, avvalendosi anche di esperenzialità in acqua. La tutela della formazione in Psicomotricità Funzionale viene realizzata a mezzo di corsi e master riconosciuti dall’ASPIF. Lo psicomotricista funzionale è tenuto ad aggiornarsi previo l’esclusione dall’Associazione e dall’Albo.
Art.11 Esperienza Professionale Per essere ammesso a sostenere l’esame di idoneità, il candidato dovrà dichiarare e dimostrare di aver svolto per almeno due anni l’attività di psicomotricista funzionale come libero professionista o come dipendente presso Enti pubblici o privati, oppure di svolgere o di aver svolto per almeno due anni attività di consulenza, tirocinio o volontariato in tale disciplina.
Art.12 Organi dell’Associazione Sono organi dell’Associazione:
a) Assemblea
b) Consiglio direttivo
c) Presidente
d) Collegio dei probiviri
 
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